HAITI: PER NON DIMENTICARE
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Jenniferson
e Antoine
Senecharles
Jenniferson, 5 anni, immobilizzato dal giorno del terremoto.
Ashley
Antoine, 6 anni, non è in grado di camminare a causa
di una grave malformazione al piede destro.
Entrambi
i bambini sono stati portati all'ospedale Handicap International
dove sono stati visitati e dove è stato consigliato ai genitori
di far fare delle terapie ai bimbi.
Essendo entrambe le famiglie indigenti non è possibile per
loro far curare i figli senza un aiuto esterno. |
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La triste storia
di Danaïve.

Danaïve purtroppo è venuta a mancare il 14 Marzo scorso
ma ha potuto contare sull'aiuto di tante persone.
Danaïve
era malata di tumore agli occhi, quando è stata operata
era già ormai troppo tardi, ma grazie alla caparbia di
Luciana e al sostegno di tanti benefattori è stato possibile
farla ricoverare presso l'ospedale, nutritla e aiutarla con la
terapia del dolore.
di Luciana Giani
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Quarto
intervento:
Costruzione
Centro per lesioni cutanee
Il
centro per lesioni cutanee e grandi ustionati sorgerà nella
regione della Grand'Anse a sud-ovest di Haiti.
Il centro è specializzato in lesioni cutanee gravi di diversa
origine e ustioni, unico sul territorio haitiano che si propone
di lavorare in sinergia con le istituzioni sanitarie locali già
esistenti e con l'ospedale "Foyer St. Camille" di Port
au Prince.
Il centro sanitario comprenderà:
- pronto soccorso;
- ambulatori;
- reparto degenza;
- burn unit;
- spazi per la formazione;
- foresteria per pazienti o accompagnatori.
Fratelli Dimenticati contribuirà con una somma pari a Euro
50.000,00.
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| Terzo
intervento:
Progetto
abitazione base |
(casetta)
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Haiti,
11 ottobre 2011
Carissimi,
con molto piacere vi invio un breve articolo per la rivista e allego
alcune foto delle casette, della chiesa e del progetto medico rivolto
ai bambini.
Sto anche procedendo con l’elaborazione del rapporto finale
del progetto; appena pronto ve lo invio.
Padre Dempsey
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HAITI:
DALLA SOFFERENZA ALLA SPERANZA
21 mesi dopo la triste tragedia che segnerà per sempre la
vita haitiana, questo nobile popolo attaccato all’amore per
la vita e per la loro cultura che quotidianamente affronta la sfida
della ricostruzione che non è solo fisica ma che riguarda
anche il morale e lo spirito e che alla fine dovrebbe permettere
di vivere nella giustizia e nel vero rispetto dei diritti di ciascuno.
Un lavoro enorme, in quanto la sofferenza non viene dal terremoto,
dall’uragano, dall’epidemia che possono apparire improvvisamente
e aggravare la situazione, ma è da ricondurre alla struttura
e alla miseria stessa a cui questo popolo è da sempre sottomesso.
Purtroppo non c’è una volontà politica che permetta
di uscire da questa spirale di violenza per aprire un cammino che
possa condurre ad una vita migliore.
In mezzo a questa situazione i frati francescani, raggruppati nella
Fondazione della Santa Croce, accompagnano uomini e donne haitiani
nel loro affanno quotidiano per andare avanti nella speranza. Offrono
solidarietà come nel caso del progetto delle casette costruite
con il sostegno di Fratelli Dimenticati grazie ai quali abbiamo
ultimato 10 casette, assegnate a 10 famiglie con un totale di 60
beneficiari. Un progetto che non si è limitato semplicemente
a dare, ma che ha esatto la partecipazione comunitaria tanto nell’organizzazione,
quanto nel lavoro, dove i medesimi beneficiari si sono rimboccati
le maniche per prendere parte ai lavori.
Questo è il nostro modo di canalizzare la solidarietà
dei numerosi amici e amiche verso i molti che ancora attendono una
risposta alle loro necessità. Sono centinaia di famiglie
che tuttora vivono in deplorevoli condizioni in vecchie e rotte
tende ubicate in tre grandi accampamenti appena fuori dalla città
e o nella capitale di Port au Prince. |
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Secondo intervento:
Sostegno
a 43 bimbi dell'orfanotrofio "Soutien aux enfants en difficultes"
concretizzato
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(foto
di Luciana Giani)
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Riassunto
della situazione di SOUTIEN aux ENFANTS en DIFFICULTÉ:
L'orfanotrofio
beneficia da alcuni anni dell'appoggio e sostegno di organizzazioni
di Francia e Porto Rico,che collaborano col CEDH.
Dopo la visita di Luciana Giani, la Fondazione Fratelli Dimenticati
ha inviato aiuti che si sono rivelati cruciali viste le circostanze
particolarmente difficili in cui versa il paese. Grazie agli appoggi
menzionati, a cui bisogna aggiungere più recentemente Oxfam
e Unicef, è stato possibile acquistare un terreno sito
nello stesso settore dove l'orfanotrofio si era rifugiato dopo
il terremoto del 12 gennaio scorso, e sono state edificate costruzioni
stabili. Tutti i bambini sono stati vaccinati contro il colera
grazie all'aiuto dell'Ambasciata di Francia.
SED è uno degli orfanotrofi dove ci si occupa al meglio
dei bimbi, con un'attenzione personale e materna da parte della
direttrice. Ci sono attualmente più di 40 bimbi e, regolarmente,
l'Istituto del Benessere Sociale porta nuovi orfani senza accordare
però nessun aiuto, né in cibo né in cure
mediche. È in questi due ambiti che l'aiuto della Fondazione
Fratelli Dimenticati si è dimostrata particolarmente benefica.
Nel momento in cui scriviamo queste righe, i genitori adottivi
di 3 bimbi ospiti del SED stanno arrivando per ricongiungersi
ai piccoli, e ripartiranno oggi stesso per la Francia.
Il gestire quotidianamente l'urgenza è, dal 12 gennaio,
la condizione in cui si trova a lavorare il personale dell'orfanotrofio
e non permette, per il momento, di rafforzare il sistema amministrativo
che impegnerebbe alcuni membri dello staff occupati, invece, ad
affrontare le difficoltà che si presentano giorno per giorno.
Ma ciò che è stato realizzato dal dopo-sisma, e
il buon funzionamento dell'orfanotrofio, dimostrano l'impegno
e il coraggio che giustificano il vostro prezioso aiuto.
Su loro richiesta, ci facciamo interpreti di Soutien aux Enfants
en Difficulté per ringraziare profondamente la Fondazione
Fratelli Dimenticati per l'appoggio dato nell'arco di quest'anno
così difficile. Voglio aggiungere la mia sincera riconoscenza
per l'aiuto che date al doloroso caso della piccola Danaive sottolineando
che questo non sarebbe stato possibile senza l'accompagnamento
e la vigilanza di un'amica che tutti qui chiamano semplicemente
Luciana.
Sylvie
W. Bajeux
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Primo intervento:
Acquisto di un'auto per il Centro
Socio Sanitario
Foyer St. Camille di Port au Prince
concretizzato
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08 Febbraio 2010
Carissimi,
abbiamo ricevuto la vostra offerta di Euro 27.500,00 per l'acquisto
della macchina di Haiti.
In allegato invio le fotografie della macchina e la ricevuta di
acquisto.
Ringrazio di cuore Fondazione Fratelli Dimenticati per la generosità
con la quale ha attivamente partecipato a questo doloroso momento
della sfortunatissima terra di Haiti.
Un caro saluto.
Padre Antonio Menegon
(Responsabile Missioni Camilliane)
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(foto
di Luciana Giani) |
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