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"I
Fratelli Dimenticati"
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"I Fratelli Dimenticati" Ottobre-Novembre n. 111,
pag. 3
L'economia del dare in tempi di crisi di Monica
Mottin
Il cielo è grigio sopra Bharawal. Nuvole scure
cariche di pioggia sono pronte a riempire i campi di riso.
È una giornata come un’altra, durante la stagione
dei monsoni. Le donne chiacchierano in risaia mentre trapiantano.Le
loro voci riempiono l’aria.Chine,con le gambe nel fango
fino al ginocchio, lavorano vicine e cambiano lentamente il
tessuto del campo: i piccoli specchi d’acqua degli appezzamenti
una volta riempiti da piantine verdi non riflettono più
il cielo ma danno speranze di un buon raccolto. |
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Molti
ragazzi della zona,considerate le loro condizioni economiche
non favorevoli, vengono aiutati dando loro la possibilità
di studiare senza pagare le tasse scolastiche o la mensa.
In cambio, ai loro genitori è richiesto un aiuto simbolico
che consiste nell’offrire una giornata di lavoro nei
campi vicini alla scuola durante il trapianto del riso. È
il periodo più indaffarato dell’anno. Sor. Severiana
fa i conti quando torna a casa per pranzo. Sono stati organizzati
dei turni per facilitare il lavoro. L’altro giorno dovevano
presentarsi in risaia trenta genitori: ne sono arrivati solo
sette. Oggi era la volta di altri trenta, ma ancora solo sette.
I figli degli insegnanti possono studiare gratis uno per famiglia,
ma finora solo un’insegnante è arrivata in risaia.
I conti non tornano a Sor. Severiana. Non tornano ora come
non tornano molte altre volte in questo posto, da quando sono
arrivata sei mesi fa.
In antropologia si parla di reciprocità, che regola
gli scambi economici o rende le interazioni sociali stabili
e produttive nella vita quotidiana. Non sempre gli scambi
sono paritari, non sempre sono reciprocati con la stessa moneta,
o saldati immediatamente. Ma il legame stesso è creato
e rinforzato dallo scambio, anche se ciò che è
dato viene regalato.
Qui in Nepal, in questo momento storico critico, dopo la fine
di una guerra che sembra aver portato ancora più confusione
e violenza, lo scambio non funziona per niente. Ciò
che sembra regolare la vita della maggior parte delle persone
in questo momento è la ricerca di soldi, un lavoro
a tempo pieno per alcuni,in una gara all’accumulo che
non guarda in faccia nessuno. Tutti esigono soldi, benchè
le richieste siano mascherate sotto nomi diversi quali donazioni,
gratuità scolastiche, aiuti per spese mediche, contributi
speciali o aumenti degli stipendi. Un esempio. Se si costruisce
un pozzo o un edificio che serve per il bene comune del progetto,
gruppi politici arrivano immediatamente a chiedere “donazioni”.
Il motivo? Se hai i soldi per costruire un pozzo allora hai
anche soldi da dare a loro. Non interessa poi a chi possa
beneficiare il pozzo o perchè sia stato costruito.
È molto più semplice incutere paura ed esigere
soldi a nome di un partito che non alzarsi la mattina presto,
andare a lavorare ogni giorno e lentamente cercare di migliorare
le sorti della propria famiglia. Le richieste sono esorbitanti
e devono essere soddisfatte immediatamente.
Infatti, essendo stranieri, si cammina per strada con l’ombra
dei soldi alle nostre spalle, fa niente che i soldi non siano
nostri o che siano destinati a chi ne ha veramente bisogno.
E nel piccolo, invece, c’è chi arriva perfino
a fingere che la moto o il cellulare che sta usando non siano
suoi pur di non pagare le modeste tasse scolastiche del figlio.
Le sorelle e i fratelli, specialisti del “dare”
per vocazione religiosa, parlano di servizio e di crescita
nella pazienza.
Ma come viene modificato lo scambio se quello che viene donato
diventa un dovere e il ricevere un diritto? Dove vanno le
relazioni umane se non c’è più uno scambio
ma un’uscita univoca, quasi vampirica,non contraccambiata
neanche dalla gratitudine o dalla solidarietà?
Sor. Severiana ritorna in risaia, vediamo quanti genitori
arriveranno la settimana prossima a
dare una mano nel trapianto del riso. |
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"I Fratelli Dimenticati" Ottobre-Novembre n. 111, pag.
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Mostra Tè e Spezie di Franca Casati, Responsabile
di Melegnano
La mostra Tè e Spezie, organizzata a favore del Progetto
“Giardini del tè”, si è tenuta presso
la Scuola Sociale Accademia delle Arti di Melegnano ottenendo un
grande successo oltre ogni aspettativa.
L’inaugurazione è avvenuta il 19 aprile alla presenza
della Signora Elvira Bianchi Bellomi, vice presidente della Scuola
che ci ha ospitato, di alcuni Assessori Comunali e di un vasto pubblico.
La collaborazione con la Scuola AFOLSUDMILANO è stata preziosa:
è stato offerto un prelibato rinfresco preparato dagli alunni
del corso Aiuto-Cuochi del terzo anno e servito dagli alunni/e del
primo anno. Complimenti e grazie ai ragazzi, agli insegnanti ed
ai dirigenti scolastici. La domenica pomeriggio ha visto la collaborazione
della prof. Jessica Cataldi che ha organizzato e diretto, nell’ambito
degli spazi della mostra, il concerto “Giovani Musicisti”.
I bambini ed i ragazzi hanno dimostrato la loro bravura esibendosi
al pianoforte davanti ad un attento e folto pubblico.
La prof. Jessica Cataldi ha accompagnato al pianoforte una ragazza,con
una meravigliosa voce, che si è esibita in canti lirici.
Ringraziamo la prof. Cataldi per la sensibilità avuta nei
confronti della Fondazione e soprattutto per quella che sa trasmettere
ai suoi piccoli artisti.
Ringraziamo inoltre i genitori e tutte le persone presenti per la
loro generosità.
La mostra è stata visitata da diverse scolaresche e da un
pubblico di ogni età. L’ambiente emanava intensi profumi
e l’allestimento rendeva interessante la visita.
Le spezie, rappresentate con cartellonistica gigante, davano l’effetto
dei colori. I semi e le polveri, contenuti in appropriati porta
spezie ed alcune anche in sacchi di iuta, davano la sensazione di
trovarsi in un tipico mercato orientale.
Ad ogni spezia corrispondeva la relativa descrizione, proprietà
ed uso.
Il tutto preparato dalle nostre volontarie con attenzione e gusto
nella cura dei particolari.
Nello spazio “giardino del tè” una raccoglitrice
con la cesta, una stadera, diverse qualità di tè,
la storia del tè ed altre curiosità simulavano il
territorio dell’Assam.
Alcune vetrinette contenevano varie collezioni private: teiere provenienti
da diverse parti del mondo, miniature di servizi da tè e
negozi di spezie.
Erano esposti parecchi libri che trattavano la storia delle spezie
e del tè.
Continuando con le iniziative ha trovato successo la “serata
sul tè” svoltasi in collaborazione con Slow Food.
I partecipanti sono stati soddisfatti delle nozioni apprese dalla
docente esperta di tè ed hanno degustato diverse qualità
di tè.
Purtroppo non è stato possibile accogliere tutte le iscrizioni
avendo chiuso le stesse ad un numero che aveva già raddoppiato
quello previsto. Anche questa lezione ha contribuito al finanziamento
del progetto a due famiglie.
Approfittando della breve visita in Italia di sor. Graziella Venuti
(detta Lella) è stato organizzato un incontro la domenica
pomeriggio e, per non farle sentire nostalgia del Nepal, proprio
in quel pomeriggio il tempo ha voluto assumere condizioni quasi
a livello “monsonico”.
Nonostante ciò molti coraggiosi hanno partecipato all’incontro
per ascoltare la straordinaria testimonianza di questa piccola-grande
suora che, con altre due sorelle, opera nella nostra missione in
Nepal.
Durante tutti gli incontri veniva proiettato il video sul Progetto
del Tè.
Un sentito grazie a tutti coloro che hanno generosamente contribuito
a questo progetto che, con Euro 20.000,00 darà la possibilità
a 100 famiglie dell’Assam di diventare coltivatori diretti
di un piccolo “giardino del tè”.
Si potrà continuare il finanziamento di questo progetto con
libere donazioni oppure con l’acquisto del ricettario “Spezie:
colori, odori e sapori” disponibile presso tutte le filiali
della Fondazione con una offerta di Euro 10,00.
Al Consiglio della Scuola Sociale Accademia delle Arti, alla Amministrazione
Comunale, alla AFOLSUD MILANO – Corso Aiuto Cuochi, alla Signora
Tosi ed altri collezionisti privati, alla prof. Jessica Cataldi,
a Slow Food, a Lorenzo e Teresa, ai dipendenti della Fondazione,
un grande grazie per aver contribuito alla realizzazione di questa
manifestazione.
Alle volontarie della filiale di Melegnano un particolare grazie
per l’entusiasmo, l’aiuto, la collaborazione e la disponibilità
date che hanno decretato il successo di tutta l’iniziativa.
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