Centro BOSCOME per l’educazione di base

Dimapur è il centro commerciale dello stato del Nagaland, nel Nord Est dell’India. Gli abitanti delle zone rurali più interne e remote del Nagaland, come anche molti dai vicini stati si accalcano nella cittadina di Dimapur alla ricerca di un piccolo lavoro o di un’occupazione che permetta loro di sopravvivere. Alcuni sono fortunati ma altri non lo sono.

Molti di questi gruppi di persone vivono in baracche alla periferia della città. Le famiglie sono numerose con una media di 6-8 membri.

Solitamente in queste famiglie è solo uno il componente che guadagna. Mediamente riescono a percepire 1.500 rupie al mese e con quest’entrata riescono a malapena a gestire cibo e casa.

Ovviamente altri bisogni, come l’assistenza medica o l’educazione dei bambini non sono contemplate. Gli stessi genitori sono analfabeti e pertanto danno poca attenzione o importanza al problema “inaffrontabile” e “inutile” dell’educazione. Alcuni si sforzano di mandare i figli maschi a scuola mentre le femminucce restano a casa ad occuparsi della routine domestica.
Queste famiglie di emigranti provengono da vari stati dell’India nordorientale – Nagaland, Manipur, Assam altri arrivano dal Bihar, dal West Bengal e anche dal vicino Bangladesh. Sono occupati in lavori manuali in città o nei sobborghi. Lasciano la casa al mattino presto e ritornano a fine giornata. I bimbi vengono lasciati a casa a fare quello che vogliono. Gironzolano senza meta e molti cedono ad attività antisociali. La maggior parte degli adulti alla fine della giornata si ubriaca per sollevarsi dal duro lavoro.
BOSCOME mira a dare a questi bambini un’educazione di base. Tenta, attraverso l’educazione, di infondere in questi giovani un senso di auto-rispetto e dignità umana. Desidera aiutare questi bambini ad imparare a gestire la vita in maniera un po’ più intelligente e con la dignità dell’essere umano.
Il centro di Educazione di Base BOSCOME è una casa per l’educazione all’alfabetismo e ai mestieri.
Il centro è nato nel 1991 per occuparsi di quei bambini che non riuscivano ad iscriversi o a frequentare altre scuole della zona.
Al momento BOSCOME è costituito da cinque centri che operano nella cittadina e nei suoi sobborghi fornendo aiuto ai bambini di Lumthi Colony, Signal Basti, Kevijau Colony, Thahekhu Village, Nagagaon e K. Sacchu Colony e copre oltre 3.000 famiglie. I bambini che frequentano questi centri sono figli di tiratori di rickshaw, cenciaioli e di manovali a giornata.
I bambini hanno un’età compresa tra i 5 e i 14 anni e all’inizio del 2005 sono 350 quelli che frequentano regolarmente le classi. I corsi di alfabetizzazione vengono tenuti vicino ai quartieri dove vivono, in un ambiente informale, facendo uso di metodi innovativi e creativi, cercando di accertarsi che il bambino sia il centro dell’attività e che siano presi in considerazione i suoi interessi. Disegni, cartelloni, modelli, scenette, canti e proiezioni audiovisive vengono usati costantemente per rendere il progetto più efficace possibile. Ogni bambino viene seguito in base alla sua età e alle sue capacità di comprensione e apprendimento.
Dopo il corso a BOSCOME, l’esperienza mostra che il 40-45% dei bambini comincia a frequentare regolarmente le scuole dell’obbligo. A quelli che non riescono a proseguire la carriera accademica tradizionale viene proposta la possibilità di frequentare un corso professionale in una delle scuole tecniche salesiane dell’ispettoria di Dimapur come a Golaghat in Assam o a 3rd Mile in Nagaland.
BOSCOME fin’ora ha anche avuto la funzione di creare consapevolezza tra i genitori che per la maggior parte sono analfabeti. I genitori vengono consigliati circa igiene familiare, salute, alfabetismo, economia domestica. BOSCOME è diventato quindi il catalizzatore per una nuova visione e una nuova vita. Il progetto è stato accettato e apprezzato dall’opinione pubblica per la sua promozione dell’alfabetizzazione e per l’aiuto ai più poveri tra i poveri.
Fino a Dicembre 2004 BOSCOME è stato sostenuto da un’organizzazione che purtroppo sostiene progetti solo per un breve periodo di tempo. Il pagamento degli insegnanti, l’affitto dei locali, il vestiario per i bambini, i libri, i quaderni, i giochi, le medicine sono costi che il centro deve ma che, da solo, non può affrontare. L’intervento della Fondazione in questo centro vuole permettere al progetto BOSCOME di non chiudere, di continuare ad esistere e di continuare ad educare questi bambini perché possano crescere con un senso di rispetto per se stessi e per gli altri e possano vivere nella dignità di esseri umani.