Per
le ragioni sopra menzionate i 282 centri sono gestiti
da 17 Centri di Riferimento dei quali uno in Messico,
uno in Guatemala, uno in Nicaragua, uno in Nepal e tredici
in India. I Centri di riferimento gestiscono il sostegno
di un certo numero di missioni che gravitano su di essi
in base alla zona o all’istituzione che gestisce
il centro.
| PAESE |
N°
di CENTRI |
N°
di SOSTEGNI |
| India |
261 |
17.766 |
| Nepal |
3 |
140 |
| Nicaragua |
1 |
163 |
| Guatemala |
1 |
124 |
| Messico |
12 |
944 |
| Totale |
278 |
13.137 |
[Dati
aggiornati al 20 Gennaio 2012]
Cosa
fa il Centro di Riferimento:
-
Richieste di Sostegno: raccoglie le nuove richieste
di Sostegno a Distanza, verifica che esse siano conformi
a quanto richiesto dalla Fondazione, che siano presenti
e veritiere le lettere di raccomandazione da parte dei
superiori del richiedente, visita il centro per verificarne
le necessità, invia la richiesta alla Fondazione.
-
Preparazione fotoschede: in base alla risposta
della Fondazione informa i centri che hanno fatto richiesta
di sostegno e chiede fotografie e dati dei bimbi, prepara
le fotoschede e le invia alla Fondazione per l’assegnazione
ai benefattori.
-
Gestione Fondi: i fondi per il Sostegno a Distanza
vengono inviati dalla Fondazione ai Centri di Riferimento.
In India è necessaria una particolare autorizzazione
del governo, molto difficile da ottenere, e un conto corrente
bancario specifico per ricevere fondi dall’estero.
Il Centro di Riferimento consegna i fondi al Centro in
base al numero di sostegni in essere, dopo aver controllato
la contabilità relativa al periodo precedente.
Tutti i centri tengono un'accurata contabilità,
separata per il Sostegno a Distanza.
Terminato il controllo della contabilità il Centro
di Riferimento invia alla Fondazione una copia del riassunto
contabile di ogni centro .
-
Corrispondenza: tutta la corrispondenza da e
per i bambini sostenuti passa attraverso il Centro di
Riferimento. Si è reso necessario evitare una
corrispondenza diretta tra benefattori e bambini quando
genitori o persone esterne hanno avanzato pretese e richieste
di denaro che poi non sono andate a buon fine. La
Fondazione non è responsabile di denaro o valori
inviati direttamente dal benefattore e poi mal utilizzati,
ma si sente moralmente responsabile verso il benefattore
che dona in buona fede.
È da segnalare che l’invio di denaro per
posta, in India, è assolutamente illegale e comunque
sconsigliabile anche negli altri paesi. La corrispondenza
“sospetta” viene aperta e raramente, se il
contenuto è denaro o di valore, giunge a destinazione.
Ad ogni modo, in India l’associazione titolare
di un’autorizzazione per la ricezione di fondi dall’estero
che riceve denaro per posta è perseguibile penalmente
e tale situazione porterebbe alla revoca dell’autorizzazione.
Anche l’invio di pacchi regalo è sconsigliabile
perché:
1) i pacchi vengono aperti alla dogana e parte del materiale
viene “ufficiosamente confiscato”;
2) il Centro di Riferimento deve dichiarare di aver ricevuto
il pacco e descriverne il contenuto, in alcuni Centri
di Riferimento questa dichiarazione viene fatta dinanzi
ad un ufficiale della Finanza il quale controlla che il
contenuto del pacco rispecchi quanto esposto nella lettera
di accompagnamento del benefattore, non rispecchia quasi
mai e il Centro di Riferimento deve affermare di aver
già consegnato parte del contenuto al destinatario;
3) l’acquisto e l’invio del materiale ha costi
molto superiori rispetto ai paesi dove sono localizzati
i centri, se il materiale viene acquistato in loco a beneficiare
possono essere più bambini inoltre spesso il materiale
inviato dall’Italia è molto diverso da quello
usato nelle missioni e capita che resti inutilizzato.